Il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia

€ 15,00

A cura di Stefano de Martino, Carlo Lippolis, Roberta Menegazzi, Vito Messina, Eleonora Quirico.
Il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia (CRAST) nasce nel 1963 per iniziativa della Provincia e del Comune di Torino e dell’Università degli Studi di Torino, con l’obiettivo di sostenere soprattutto le ricerche archeologiche all’estero. Nel tempo ha operato nel Mediterraneo, in Italia, in Asia occidentale, centrale e orientale, collaborando anche con il Ministero degli Affari Esteri nell’ambito di accordi internazionali di cooperazione culturale.
Fin dalle origini, sotto la guida del fondatore Giorgio Gullini, il CRAST ha sviluppato un metodo di ricerca fortemente multidisciplinare, affiancando all’archeologia discipline come antropologia, storia, biologia, chimica, fisica, geologia, topografia e, più recentemente, tecnologie digitali, telerilevamento e modellazione tridimensionale.
Uno dei principali filoni di studio riguarda i rapporti culturali tra Oriente e Occidente nel mondo antico, con ricerche e scavi in Pakistan, Afghanistan, Iran, Iraq, Turkmenistan e Asia Centrale. Particolare importanza hanno avuto le indagini a Seleucia al Tigri, nell’area di al-Mada’in, a Nisa Partica, nel Khuzestan iraniano e lungo la Valle dell’Atrek. L’attività archeologica è sempre stata accompagnata dallo studio del territorio e dalla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Negli ultimi decenni il CRAST ha inoltre accentuato la dimensione sociale e culturale dell’archeologia, considerata strumento di dialogo e cooperazione tra i popoli. In Iraq ha contribuito al restauro e alla valorizzazione del patrimonio, in particolare con la riqualificazione dell’Iraq Museum di Baghdad tra il 2007 e il 2015. Ha inoltre avviato progetti di archeologia rivolti alle comunità locali, anche in Mongolia.
Il Centro svolge infine un’importante attività di divulgazione, formazione e didattica, organizzando mostre, convegni, eventi, pubblicazioni e laboratori per le scuole. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Rotondi – Sezione Mondo per il contributo al recupero, restauro e catalogazione di importanti opere del patrimonio storico-artistico iracheno.